Litigare con il partner: cause e strategie per litigare meglio
Litigare con il partner è un aspetto inevitabile di qualsiasi relazione. E’ infatti un mito ritenere che le coppie felici non litigano mai. Il conflitto tra due persone non solo è inevitabile ma, se ben direzionato, è persino salutare.
La differenza tra una coppia solida e una destinata a fallire, non risiede nel se litigano, ma nel come litigano.
In questo articolo voglio darti dei suggerimenti per trasformare conflitti distruttivi in momenti di confronto e crescita. Imparerai a identificare la vera origine di rabbia e frustrazione e a padroneggiare strategie che ti aiutino a litigare meglio.
Iceberg del conflitto: le vere cause dei litigi
La causa apparente di un litigio (come un ritardo, il calzino lasciato per terra, un piatto rotto) è quasi sempre la punta dell’iceberg. La causa vera, si trova al di sotto, radicata in bisogni emotivi non soddisfatti. Se non accetti di avere dei bisogni non soddisfatti e se non ti attivi per far si che lo siano, i litigi continueranno a ripetersi.
Vediamo alcune delle cause nascoste che portano a litigare con il partner
Sicurezza e bisogni inespressi
“Ti importa qualcosa di me?” è la domanda fondamentale alla base di ogni litigio. Chi non si è mai chiesto se, effettivamente il partner provi amore e attaccamento nei nostri confronti. Quando accusiamo il nostro partner di qualcosa, stiamo esprimendo un bisogno di riconoscimento: non è il ritardo di 5 minuti a darci fastidio ma la sensazione che noi e il nostro tempo non siano considerati importanti, non è il calzino lasciato a terra il problema ma la sensazione che il nostro lavoro sia dato per scontato o che alcuni compiti spettino solo a uno, non è il piatto rotto il problema, ma la sensazione che per il partner non si prenda cura delle nostre cose.
Proiezione di mancanze del passato
A volte, il partener diventa un involucro su cui proiettiamo le nostre vecchie ferite emotive, risalenti all’infanzia o a relazioni passate. Se il tuo partner fa qualcosa di banale, come non notare che hai cambiato taglio ai capelli, e la tua reazione è spropositata, probabilmente non stai reagendo verso quel specifico comportamento, ma verso il ricordo emotivo di quando un genitore o un tuo ex ti ha fatto sentire non amata, non apprezzata, non desiderata. Quello che stai cercando è che il tuo partner ripari quella ferita. Ma non è lui/lei a doverlo fare, sei tu. Finché non lo riconosci, i litigi saranno sempre illogici e troppo intensi rispetto a quello che li ha provocati.
Differenza nel bisogno di spazio-vicinanza
Un partner potrebbe avere bisogno di spazio e solitudine per ricaricarsi, questo potrebbe essere interpretato dall’altro come un rifiuto. La persona che cerca vicinanza si sentirà respinta e inizierà ad attaccare per riempire il vuoto emotivo, mentre la persona che cerca spazio si sentirà soffocata e si chiederà ancora di più, in un circolo vizioso che peggiora il conflitto.
Stress e stanchezza
Il nostro serbatoio emotivo è limitato. Quando siamo stanchi, sotto stress, preoccupati per qualcosa, siamo molto più propensi a reagire in maniera eccessiva. Se una discussione avviene in queste circostanze, è molto probabile che degeneri. Questo accade perché a stanchezza e l’ansia riducono la nostra capacità di auto-regolarci. Il litigio diventa così uno sfogo indirizzato verso il bersaglio più vicino: il partner.
Strategie per litigare meglio e rendere il conflitto costruttivo
Per litigare meglio è necessario mettere in secondo piano la necessità di avere ragione e di sopraffare il partner. L’obiettivo è comprendersi. Vediamo alcune strategie che possono aiutarci:
- Agisci prima che la tensione esploda: usa la Regola del Time-Out per prevenire la rabbia. Quando ti rendi conto che la rabbia sta salendo oltre i livelli o che i toni della discussione siano eccessivi, prenditi una pausa, una tregua tattica. Ad esempio potresti dire “Sono troppo arrabbiata per continuare questa conversazione, ho bisogno di 10 minuti per calmarmi. Riprendiamo dopo la discussione“
- Tecnica del Messaggio in prima persona: smetti di usare il “Tu” per accusare e inizia ad usare “Io” per esprimere le tue sensazioni e i tuoi bisogni: questo disinnesca immediatamente la difesa del tuo partner. Ad esempio, invece di dire “Non mi ascolti mai” prova a dire “Mi sento frustrato quando mi interrompi o parli sopra la mia voce, ho bisogno di esprimere quello che provo“, oppure invece di dire “Non sei affidabile, ogni volta che ti chiedo qualcosa mi deludi” Prova con “Mi sento poco rispettato, mi sembra di non essere importante per te“
- Check-in emotivo: non aspettare il litigio per parlare di quello che non ti va bene. Crea una finestra di dialogo protetto. Ad esempio, se sai che il tuo partner tende ad essere in ritardo, invece di aspettare che lo sia effettivamente per poi arrabbiarti, crea degli spazi, durante la giornata, in cui parlate degli aspetti caratteriali o dei comportamenti dell’altro che non vi piacciono e concordate strategie per diminuirne la frequenza
- Evita la Critica, il Disprezzo, il Difensivismo, l’Ostruzionismo: questi quattro comportamenti sono tra i più dannosi per la stabilità di una relazione. Critica: sostituisci l’attacco al carattere del partner (“Non mi aiuti mai”) con l’espressione di un bisogno specifico (“Sono stanco/a ho bisogno che mi aiuti di più). Disprezzo: sostituiscilo con un apprezzamento. Difensivismo: quando il partener si lamenta, resisti alla tentazione di giustificarti e prova a riconoscere la sua prospettiva (“Hai ragione, dovrei aiutarti di più”). Ostruzionismo: invece di chiuderti completamente, comunica la necessità di una pausa (Regola del Time-Out)
- Negoziazione: molti litigi nascono perché i partner non hanno idee diverse su come dovrebbero essere fatte le cose. Dedica un momento programmato per discutere di argomenti sui quali non siete d’accordo. Ad esempio “Ci prendiamo un momento per decidere come vogliamo gestire le nostre finanze questo mese?”
- Riparatevi: il modo in cui vi comportate dopo un litigio è fondamentale. La riparazione deve avvenire il prima possibile, non importa chi ha ragione. Riconosci il tuo errore (“Mi dispiace di aver fatto tardi”), offri un gesto di riconnessione (un abbraccio, una carezza) e una volta calmati discutete su cosa fare di diverso la prossima volta e su cosa cambiare per far si che quel litigio non si ripresenti (ad esempio, se il litigio era sui lavori domestici, stabilite una lista condivisa)
Ricorda, i litigi non sono la prova che la coppia stia fallendo ma sono la prova che la relazione è viva e che avete bisogni da esprimere. L’ importante è affrontare le discussioni in modo costruttivo con l’obiettivo di migliorarsi e vivere meglio con l’altro. Non è facile, ma di certo, con impegno e devozione da entrambe le parti, è possibile!
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Dott.ssa Valentina Marchi
A Rimini, Cattolica e online
Tel: 328-2753546
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