Chi sono
Mi chiamo Valentina Marchi sono psicologa, neuropsicologa e psicodiagnosta.
Mi sono laureata in Psicologia presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna con una tesi sulla prosopagnosia e sulle basi neurali per il riconoscimento delle facce. In seguito, ho conseguito una laurea magistrale in Neuroscienze e riabilitazione neuropsicologica con una tesi sulle differenze cognitive pre e post chirurgiche in pazienti con tumore cerebrale maligno.
Ho svolto il tirocinio presso l’associazione G. Balzarini di Forlì dove mi sono occupata di inquadramento diagnostico e riabilitazione cognitiva in soggetti con deficit cognitivo acquisito (demenze, ictus, traumi cranici). Inoltre, mi sono ampiamente occupata di psicopatologia in particolare di depressione, disturbi d’ansia e burnout.
In questo periodo, ho avuto la possibilità di collaborare alla stesura di manuali clinico-scientifico: “Sistema immunitario baricentro della vita” editore Aracne, 2018 e “Le nuove frontiere della scienza. Modelli Sperimentali per la Ricerca Biomedica del XXI Secolo” editore Aracne, 2019.
Una volta superato l’esame di stato mi sono iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna (N. 10007).
Allora ero molto indecisa su come proseguire la mia carriera. Da un lato non vedevo l’ora di aprire il mio studio e di dedicarmi alla cura dei miei pazienti. Dall’altro sentivo di dover “fare altro, di più”, sentivo la necessità di fare esperienze nuove in paesi nuovi. Avevo voglia di confrontarmi con una realtà diversa dalla mia, una realtà che mi permettesse di uscire dalla mia zona di confort e mettermi alla prova.
Decisi quindi di andarmene dall’Italia.
La mia curiosità, la voglia di imparare e una buona dose di pazienza mi hanno portata a lavorare in diversi paesi europei (Belgio, Spagna, Inghilterra, Repubblica Ceca) dove ho acquisito nuove conoscenze e strumenti clinici e perfezionato quelli che avevo.
È difficile spiegare a parole cosa ha significato per me vivere così tanto tempo all’estero. Affrontare ansie e difficoltà, entrare in contatto con persone nuove, ambienti di lavoro nuovi, nuove lingue…si è rivelata un’esperienza incredibile che mi ha cambiata profondamente.
Ad un certo punto però, casa ha chiamato. Avevo appagato le mie curiosità, avevo avuto mentori incredibili e imparato tantissimo. Mi sentivo pronta a tornare…
Tornata in Italia ho aperto i miei studi per mettere a vostra disposizione tutto il mio bagaglio di conoscenze e competenze per offrirvi percorsi di eccellenza e efficacia sia in ambito neuropsicologico sia psicologico.
Il mio approccio
Il mio approccio è integrato e personalizzato, questo significa che attingo a un repertorio di approcci e di tecniche proveninti da diversi modelli psicologici. L’obiettivo è creare un trattamento su misura per la persona che ho di fronte.
Uno dei modelli che utilizzo maggiormente si fonda sugli strumenti derivanti dalla psicologia cognitiva e comportamentale che ad oggi sono considerati i più efficaci e affidabili per il trattamento dei disturbi psicopatologici.
Secondo il modello cognitivo e comportamentale esiste una complessa reazione tra emozioni, pensieri e comportamenti. I problemi emotivi sono il prodotto di credenze errate e disfunzionali che si mantengono e alimentano nel tempo e che conducono all’insorgenza di patologie, di sofferenza e di comportamenti maladattivi.
Questo modello sottolinea l’importanza delle distorsioni cognitive e della rappresentazione soggettiva della realtà nell’origine e nel mantenimento dei disturbi emotivi e comportamentali: sono le credenze e gli schemi cognitivi della persona che creano il disagio emotivo, non gli eventi esterni.
Quello che faremo in seduta è individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento, per sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali. Lo faremo attraverso strumenti cognitivi, esperimenti comportamentali, tecniche di rilassamento, strumenti elettrofisiologici e altro ancora.
Non solo psicopatologia
C’è una errata credenza che associa gli psicologi solo al trattamento della patologia.
In realtà, la psicologia ci fornisce molti utili strumenti anche per gestire problematiche non cliniche ma che creano disagio e sofferenza alterando il normale funzionamento personale, relazionale e sociale. Tra questi rientrano problematiche legate all’autostima, difficoltà relazionali, difficoltà nel prendere decisioni, difficoltà legate alla gestione di un’emozione (come ad esempio la rabbia).
Il mio ruolo infatti, non è solo quello di curare il disagio manifesto, ma anche e sopratutto di prendermi cura della persona, supportandola nel diventare agente attivo del proprio benessere e potenziando la sua capacità di affrontare la vita in modo più consapevole e soddisfacente.
La psicologia è una scienza del benessere che si focalizza sulla salute mentale e il miglioramento della qualità di vita in senso più ampio. Interviene tutte le volte in cui una persona desidera comprendere meglio sé stessa, affrontare una difficoltà o un cambiamento e raggiungere obiettivi di crescita.
Alcune delle mie esperienze…
- Svolgo la libera professione dal 2021
- Socia dell’associazione SPAN- Società degli psicologi nell’area neuropsicologica
- Assistente di ricerca presso il dipartimento di biochimica della Karlova University (Praga, Repubblica Ceca)
- Assistente di ricerca e clinico presso il Dipartimento di Neuropsicologia dell’Università di Sheffield (Sheffield, Inghilterra)
- Assistente di ricerca e clinico presso il Dipartimento di Psicobiologia dell’Università Autonoma di Barcellona (Barcellona, Spagna)
- Assistente di ricerca presso la Facoltà di Psicologia della Ghent University (Ghent, Belgio)
- Tirocinante presso l’associazione Barzarini di Forlì
- Co-autrice di libri inerenti le neuroscienze:
– Marchi V., Cassotta M., “Le nuove frontiere della scienze. Modelli sperimentali per la ricerca biomedica del XXI secolo”, Aracne, 2018
– Tadolini G., Valentini M., Marchi V., Melani R.”Sistema immunitario baricentro della vita”Aracne, 2018
Come posso aiutarti?
Demenza, disturbi cognitivi, neuropsicologia
Psicologia
